sabato 8 dicembre 2012
Roma - Fiorentina in streaming: tutti i link per vedere la partita gratis
Il ritorno di Montella, Aquilani e Pradè? L’aggancio alla Fiorentina in classifica? Il possibile quarto
successo consecutivo? No, a tenere banco a Trigoria è ancora la vicenda De Rossi. E così, mentre sulla
questione entra in punta di piedi anche il presidente federale Abete («Spero che De Rossi superi i problemi. Non
ho seguito la vicenda negli ultimi giorni perché sono stato tre giorni all’estero, ma De Rossi è un patrimonio del
calcio italiano e della sua società e quindi penso che sia una situazione che deve necessariamente trovare una
soluzione positiva»), Zeman si scaglia contro alcuni media, rei di aver stravolto il senso delle sue parole:
«Montella, scherzando, ha detto che visto che De Rossi è discusso a Roma potrebbe venire a Firenze? Ma non
c’è da scherzare su questo argomento, anche perché voi invece di informare, disinformate. È allucinante».
PROBLEMA TATTICO In tanti anni, è una delle poche volte in cui Zeman appare visibilmente irritato: «Non mi
sta bene quando vengono stravolte le mie parole. Cosa intendevo quando ho detto che non era affiatato con la
squadra? Che lui è abituato a giocare in un centrocampo diverso. È un discorso solo tattico. Ripeto il concetto:
per me De Rossi è un ottimo giocatore, importante e spero che ci servirà. Per me non è successo nulla, non ho
parlato né con De Rossi né con la società. Se giocherà? Vediamo, è a disposizione. Non ho scale gerarchiche:
dipende da quello che si fa in settimana». Tutto chiarito? Quasi. Perché quando gli viene chiesta l’eventuale
quotazione di mercato del calciatore, Zeman non fa altro che ribadire il concetto di qualche giorno prima: «So che
per me è un giocatore importante. Io leggo i giornali e dico che difficilmente si trovano 10 squadre che lo vogliono
acquistare sia per problemi economici generali che per l’età del giocatore».
VIOLA PERICOLOSA Archiviata, a fatica, la querelle De Rossi, si parla finalmente di Roma-Fiorentina che
promette di essere una delle gare più spettacolari del campionato: «La squadra di Montella gioca bene, loro sono
attivi e si propongono. Se per qualcuno è una sorpresa bisogna guardare il Catania l’anno scorso: giocava lo
stesso calcio. Speriamo che nasca una bella gara. È chiaro che cambia se c’è Jovetic o Toni. Proveremo ad
allargare la loro difesa a tre». Che apprezzi il lavoro di Montella lo si capisce da quanto si sofferma sulla squadra
viola: «Hanno fatto tanti gol da palla inattiva, ma sono pericolosi anche nel gioco normale. Secondo le statistiche,
che a volte vanno al di là dei pareggi e delle vittorie, hanno giocato meglio del loro avversario per 13 volte. E non
è roba da poco. Tutta la squadra ha comunque lavorato bene, non abbiamo avuto problemi. Si sono aggiunti al
gruppo Lamela e Taddei che erano fermi la scorsa settimana: saranno a disposizione anche se non al 100%.
Giocheremo alla pari». Guai, però, a parlare di una partita decisiva: «Se si vince si migliora la classifica, si
prende più convinzione mentre se si perde si deve lavorare di più e meglio. Non importa vincere col Pescara o la
Juventus, sono sempre tre punti. Le vittorie portano entusiasmo e voglia di andare avanti, davanti alle sconfitte
c’è solo da lavorare». Domande anche su Calciopoli, dopo la sentenza della Corte di Appello di Napoli che ha
condannato l’ex ad della Juventus a un anno e 8 mesi di prigione con la condizionale, pena inferiore sia a quella
in primo grado (tre anni) che a quella richiesta dall’accusa (4 anni). A sorpresa, per una volta Zeman fa un passo
indietro e glissa sulla questione: «Che effetto mi fa la condanna di Giraudo? Non mi fa effetto». Sull’assenza di
Marquinhos a gennaio: «Farà il Mondiale, sono contento
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